Non so dove sia la nuova vita di cui ho tanto sentito parlare.
Per quanto mi riguarda non l’ho mai scelta.
Conosco piuttosto bene ciò che sta, che c’è in mezzo, tra il prima e il dopo, come usa dire: tra i mondi.
Là dove pare così difficile poter guardare.
Il mio lutto libero nasce da questa esperienza.
Nasce da un momento preciso, cristallino, indelebile momento di questa mia vita.
Un momento ecco.
È stato quando Christian è uscito di casa senza mai più tornare.
E non è che io stia qui oggi per la prima volta a dire, a scrivere, a pensare queste cose.
Ah, no.
Certo che no.
Non immaginavo che anche il lutto, persino il lutto, addirittura il lutto nel nostro tempo e nel nostro spazio fosse: l’ennesima prestazione.
La prestazione delle prestazioni.
The final performance.
Per quanto mi riguarda, sono andata per la mia strada.
Il mio lutto libero nasce da questa esperienza.
Se anche tu stai leggendo queste parole, forse, una persona amata è improvvisamente scomparsa dalla tua vita.
Forse queste parole incontreranno anche te.
Nora
«Qualsiasi cosa possa colmare il vuoto, ammesso che possa essere del tutto colmato, resterà comunque qualcosa di diverso. Ed è ciò che deve effettivamente accadere. È il solo modo per perpetuare quell’amore a cui non vogliamo rinunziare.»
(S. Freud, Lettera di condoglianze a Binswanger, 1929)
«Un essere solo vi manca, e tutto sembra deserto.
Ma non si ha più il diritto di dirlo ad alta voce.»
(Ph. Ariès, Storia della morte in Occidente, 1978)
«Al primo accenno, sul loro viso compaiono non il dolore, non l'amore, o la paura, o la pietà, ma quel micidiale isolante che è l'imbarazzo. È come se io commettessi una sconvenienza. Non vedono l'ora che la smetta [...]».
(C.S. Lewis, Diario di un dolore, 1990)
«Io addirittura ho fatto fatica ad accettare l'idea della morte del Che [...], ma: a cosa è dovuto questo?
Secondo me al fatto che la sua presenza è sempre così permanente, ovunque, in tutto.»
(Fidel Castro, Intervista, 1987)
