27. aprile 2026
«Ciao, a dopo.»
Ma quel dopo non c’è mai stato.
O meglio c’è stato un altro dopo, un dopo diverso, diversissimo.
Quando Christian è uscito di casa e ha detto: «Ciao, a dopo.»
Ma quel dopo non c’è mai stato.
O meglio c’è stato un dopo che mai avrei potuto immaginare, mai e poi mai in questa vita, un dopo di cui nessuno in questa vita mi ha mai mai parlato.