Autunno - Nell'altra stanza

Foglie rosse e quelle bianche.

È tutto un attimo.

Mi ricordo l'autunno dopo la tua morte.

Io che striscio di dolore.

 

Sono solamente andato nell'altra stanza.

Ah, Ma di fatto sei morto da sei mesi. 

Ma nell'altra stanza ci sono due italiani. 

Ho trovato una stanza a piano terra. 

Mi va bene, perché fare anche solo le scale, mi schianta. 

 

Mi ricordo le nostre cose nelle scatole. I pacchi. Il magazzino

Mi ricordo la tua lampada di sale

Tra le mie mani la tua lampada di sale come il pezzo di casa tra le mani del profugo

Mi ricordo la tua lampada di sale che fa le bizze

Black-out nell'appartamento.

Ah, Ma gli italiani dicono: non è mai successo prima.

 

La mattina, apro gli occhi, l'impatto.

Collisione brutale.

Contraccolpo.

Faccia a terra.

Quando io mi ricordo: che tu sei morto.

Tu morto all'improvviso.

Tu morto così

L'impatto.

Lo schianto.

Ma: davvero?

 

Mi ricordo la donna che pronuncia il tuo nome quando mi passa accanto. 

Quando io sono da te nei pensieri. 

Quando io sono uscita per vedere se: camminare fa sentire meno il dolore. 

 

La tua cifra alla fine del mio cammino, sull'insegna inconfondibile.

 

Sento quel professore dice dell'energia

Ah. Chi non ha mai sentito dire almeno una volta dell'energia. L'energia si trasforma. L'energia non scompare

Ma è la prima volta che lo sento dire in relazione alla morte e ai morti.  

 

A volte la mattina intorno a merespiro

Ma non così, per dire.

Tanto per dire.

A volte la mattina intorno a me sento: respirare.

 

Per il resto mi chiedono: «Come stai?» 

 

Se hai vissuto o stai vivendo un lutto grave e vuoi lasciare un tuo pensiero, ricordo, una tua testimonianza, puoi farlo qui sotto. 

 

Nora 

 

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